Dalla fontana di Trevi al Mocambo

Dalla fontana di Trevi al Mocambo

Davanti al mitico bar Mocambo si presta allo sguardo estasiato degli ammiratori, la bomba sexy, Anita Ekberg. Eletta regina delle maggiorate, è rimasta nell’immaginario cinematografico come l’impersonificazione della “dolce vita” romana, avendo interpretato il ruolo di Sylvia ne La dolce vita di Federico Fellini (1960). Magica la scena quand’ella s’immerge vestita nella fontana di Trevi stregando l’indimenticabile Marcello Mastroianni. In quest’immagine, l’attrice scende dall’autovettura per essere accolta al bar Mocambo.

Dati in registro

Registro
01
Busta
565
Negativo
32.767
Anno
giugno 1959

L'evento: Il 6° rally del cinema

Il Rally del Cinema si inserì sulla scia di altre manifestazioni motoristiche nel pieno boom automobilistico degli anni ‘50. Il boom scoppiato indicativamente con la Fiat 600, ha trovato il suo simbolo nelle veloci Alfa Romeo e Lancia. La cinematografia diventa ben presto testimone dell’epoca e nei film le auto, quasi sempre sportive, diventano un elemento essenziale della coreografia; come la mitica Lancia Aurelia decappottabile de Il sorpasso.

Il Rally del Cinema anticipò Il Cantagiro e fu una manifestazione fra le più incredibili sia a livello nazionale che internazionale. Divi nostrani, d’oltre oceano e registi della sfavillante cinematografia italiana dovevano affrontare una faticosa tre giorni automobilistica in giro per l’Italia. Oggi non è pensabile che tutte queste star partecipavano spontaneamente a questi eventi, ricevendo soltanto il rimborso dell’ospitalità. Alle varie edizioni hanno partecipato i big dell’epoca come Sophia Loren, Aberto Sordi, Rossano Brazzi, Jaques Sernas, Bruce Cabot, Ugo Tognazzi, Marcello Mastroianni, Delia Scala, Rosanna Schiaffino, Silva Koscina, Elsa Martinelli, Renato Rascel, Elonora Rossi, registi come Alberto Lattuada o Roberto Rossellini, Gina Lollobrigida in coppia col marito, il produttore Milko Skofic, Silvana Pampanini, Antonella Lualdi e Franco Interlenghi, Franca Marzi con Franco Festucci, Anna Maria Sandri con Raf Vallone, Maria Frau e Maner Lualdi, Luisa Cavara e Massimo Serato, etc..

Il rally non era una vera e propria competizione sportiva e grazie allo spirito dell’organizzatore (Ezio Radelli) e degli sponsors nessuno rimaneva a “mani vuote”. La tappa finale si concludeva con l’arrivo in città e la proclamazione del vincitore mentre la sera, nei nightclubs, si svolgevano fantastiche serate di gala. Nel 1958 giunse in Sicilia, precisamente a Cefalù. L’edizione del 1959, si concluse a Taormina.
Con il passare degli anni, gli organizzatori furono costretti ridimensionare l’evento ed infine a chiuderlo a causa dei crescenti impegni di attori e tecnici, inoltre l’affollamento delle strade e il grande entusiasmo del pubblico, a volte travolgente, aveva cominciato a creare molti problemi agli organizzatori e alle forze dell’ordine in tutte le località attraversate dalla lunga carovana.

Le cronache locali registrano un vero e proprio bagno di folla ad attendere le stelle del cinema lungo tutto il tragitto, così anche il cinegiornale di Pallavicini, la settimana Incom ci offre il suo servizio.

La settimana Incom 01782 del 01/07/1959

Curiosità: INCOM

Acronimo di Industria CortiMetraggi, fu società di produzione cinematografica italiana fondata a Roma nel 1938 da Sandro Pallavicini. Durante il periodo bellico fece una serie di documentari propagandistici e reportage di guerra. Nell’immediato dopoguerra produsse un cinegiornale, finanziato dallo stato, chiamato la settimana INCOM il quale fu una delle fonti più popolari di informazione e attualità in Italia.

La settimana INCOM ben presto sbaragliò la concorrenza e diede voce agli interrogativi di quegli anni sull’identità nazionale, agli emergenti bisogni della ricostruzione, nonché alle incipienti prospettive di riscatto e progresso. Il tema ricorrente era il futuro splendente che attendeva tutto il popolo italiano; tema, insistente a tal punto, da produrre una sorta di antirealismo che comunque non pregiudica l’odierno enorme valore documentale e storico del patrimonio audiovisivo delle cineattualità Incom. L’istituto Luce, proprietaria della INCOM dal 1967, attraverso una sapiente opera di archiviazione e digitalizzazione realizzata alla fine degli anni Novanta, ha messo a disposizione della comunità degli studiosi questo patrimonio audiovisivo sul proprio canale Youtube.

fonte: Treccani enciclopedia del cinema

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