Il mito di Ulisse

Il mito di Ulisse

Si rilassa in camerino con una sigaretta, l’indimenticabile “mattatore” della commedia italiana, Vittorio Gassman (1922 – 2000) attore di teatro, cinema, regista ed autore, qui ritratto durante una pausa di lavoro de Il mito d’Ulisse. L’opera fu rappresentata al Teatro Greco, luogo a lui tanto caro, dove nel ‘56 interpretò un memorabile Othello, protagonista insieme al grande attore Salvo Randone, con cui si scambiava i ruoli del Moro e di Iago. A Taormina, nel ’58, vinse il premio internazionale Olimpo per il teatro. Ricordiamo alcuni suoi film di successo, quali La grande guerra, Il sorpasso, I mostri, L’armata Brancaleone, in seguito Profumo di donna e C’eravamo tanto amati. Lavorò anche in America dove fu diretto dal grande regista Robert Altman in Un matrimonio.
Artista dotato di grande professionalità, versatilità e magnetismo, il Gassman uomo possedeva un animo tormentato: il suo difficile carattere gli procurò una vita sentimentale travagliata, affrontò ben tre divorzi e soffrì per anni di depressione, a quei tempi non considerata malattia.

Dati in registro

Registro
01
Busta
521
Negativo
28.850
Anno
luglio 1958

La settimana Incom 01678 del 31/07/1958

Curiosità: INCOM

Acronimo di Industria CortiMetraggi, fu società di produzione cinematografica italiana fondata a Roma nel 1938 da Sandro Pallavicini. Durante il periodo bellico fece una serie di documentari propagandistici e reportage di guerra. Nell’immediato dopoguerra produsse un cinegiornale, finanziato dallo stato, chiamato la settimana INCOM il quale fu una delle fonti più popolari di informazione e attualità in Italia.

La settimana INCOM ben presto sbaragliò la concorrenza e diede voce agli interrogativi di quegli anni sull’identità nazionale, agli emergenti bisogni della ricostruzione, nonché alle incipienti prospettive di riscatto e progresso. Il tema ricorrente era il futuro splendente che attendeva tutto il popolo italiano; tema, insistente a tal punto, da produrre una sorta di antirealismo che comunque non pregiudica l’odierno enorme valore documentale e storico del patrimonio audiovisivo delle cineattualità Incom. L’istituto Luce, proprietaria della INCOM dal 1967, attraverso una sapiente opera di archiviazione e digitalizzazione realizzata alla fine degli anni Novanta, ha messo a disposizione della comunità degli studiosi questo patrimonio audiovisivo sul proprio canale Youtube.

fonte: Treccani enciclopedia del cinema

0 Commenti

Lascia una risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

*