Il piccolo corazziere per la Rassegna

Il piccolo corazziere per la Rassegna

Renato Rascel (1912 – 1991) attore, comico, cantautore e ballerino italiano. Noto interprete del teatro di rivista di cui ricordiamo Il piccolo corazziere e Attanasio cavallo vanesio, si rivelò pregiato attore drammatico con il film Il cappotto, ruolo per il quale vinse il Nastro d’Argento. Acquisì fama internazionale nel ’57 con la sua canzone Arrivederci Roma, diventata anche film. Con la nascita delle trasmissioni televisive in Italia, anche Rascel si affacciò sul piccolo schermo con il varietà.
Oltre a essere stato ospite della Rassegna Cinematografica fece un servizio per il cinegiornale, la settimana INCOM, presentando i divi venuti a Taormina per i premi David di Donatello del 1960.
Ecco il servizio pubblicato dall’Istituto Luce nel proprio canale Youtube CinecittàLuce.

La settimana INCOM 02259 del 18/08/1962

Curiosità: INCOM

Acronimo di Industria CortiMetraggi, fu società di produzione cinematografica italiana fondata a Roma nel 1938 da Sandro Pallavicini. Durante il periodo bellico fece una serie di documentari propagandistici e reportage di guerra. Nell’immediato dopoguerra produsse un cinegiornale, finanziato dallo stato, chiamato la settimana INCOM il quale fu una delle fonti più popolari di informazione e attualità in Italia.

La settimana INCOM ben presto sbaragliò la concorrenza e diede voce agli interrogativi di quegli anni sull’identità nazionale, agli emergenti bisogni della ricostruzione, nonché alle incipienti prospettive di riscatto e progresso. Il tema ricorrente era il futuro splendente che attendeva tutto il popolo italiano; tema, insistente a tal punto, da produrre una sorta di antirealismo che comunque non pregiudica l’odierno enorme valore documentale e storico del patrimonio audiovisivo delle cineattualità Incom. L’istituto Luce, proprietaria della INCOM dal 1967, attraverso una sapiente opera di archiviazione e digitalizzazione realizzata alla fine degli anni Novanta, ha messo a disposizione della comunità degli studiosi questo patrimonio audiovisivo sul proprio canale Youtube.

fonte: Treccani enciclopedia del cinema

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