La storia di Taormina degli anni '50-'70 raccontata per immagini

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  • La dolce vita a Taormina

    La dolce vita a Taormina

    Libro: La dolce vita a Taormina

    Negli anni del dopoguerra, mentre l’Europa cercava di risollevarsi dalle macerie, Taormina divenne qualcosa di più di una meta turistica: divenne palcoscenico del mondo.

    Tra il 1955 e la fine degli anni ’80, le notti della cittadina si illuminarono non solo con la luna sullo Ionio, ma con i flash dei fotografi, i sorrisi delle star e il ronzio elegante delle pellicole che scorrevano nei proiettori del Festival del Cinema di Taormina.

    Il libro La dolcevita a Taormina racconta proprio quell’epoca irripetibile — non con nostalgia sterile, ma con lo sguardo intimo e autentico di chi c’era, ogni sera, tra la folla e il red carpet: Giovanni e Vittorio Malambrì, fotografi della comunità, testimoni silenziosi di un miracolo culturale.

    Questo volume svela il lato più glamour ma anche più umano della “dolce vita” taorminese. Non si tratta solo di star internazionali — anche se qui sfilano Federico Fellini, Elizabeth Taylor, Audrey Hepburn, Marcello Mastroianni, Sophia Loren, Richard Burton, Gina Lollobrigida e decine di celebrità che hanno trasformato il Teatro Antico in un tempio laico del cinema — ma di tutti coloro che, dal pubblico, dal bar, dalla piazza o dalla finestra di casa, partecipavano a quella festa collettiva.

    Perché la vera magia non era solo sul palco. Era nell’incontro: tra Hollywood e la Sicilia, tra il caffè servito al Mocambo e le signore in abito lungo che cenavano sotto le stelle. Era nella capacità di Taormina di accogliere il mondo senza perdere sé stessa — anzi, arricchendosi, trasformandosi, brillando.

    Questo libro è anche un omaggio al cinema italiano in un momento cruciale della sua storia: quello in cui, con il neorealismo alle spalle e la commedia all’italiana in ascesa, l’Italia raccontava sé stessa al mondo con ironia, eleganza e profondità. E Taormina — grazie al suo Festival — diventava ponte tra culture, linguaggi, generazioni.

    L’introduzione di Antonio Lo Turco, ex Presidente della Fondazione Mazzullo, guida il lettore in questo viaggio con sensibilità e rigore, ricordando che “Ah, quant’era dolce ‘la dolce vita’!” non è solo un’esclamazione romantica, ma un invito a riscoprire quel senso di comunità, di condivisione, di bellezza accessibile che oggi rischiamo di dimenticare.

    La dolcevita a Taormina non è solo un libro: è un oggetto culturale, un documento storico, un viaggio emotivo.
    Ideale per chi ha vissuto quegli anni, per chi li ha sentiti raccontare dai nonni, per chi li ha visti nei film e li ha sognati — e per chi, visitando Taormina oggi, vuole capire perché questa città ha sempre saputo incantare.

    È restauro filologico: ogni immagine è stata digitalizzata, pulita e valorizzata con rispetto per la grana della pellicola, i contrasti originali e l’atmosfera dell’epoca.
    È storia collettiva: non si tratta di un album di celebrità, ma di un ritratto di una città che danzava con il mondo.
    È eredità familiare: ogni scatto porta con sé la mano, lo sguardo e il cuore di tre generazioni di fotografi taorminesi.
    In un’epoca in cui le immagini scorrono veloci e si dimenticano in un secondo, queste fotografie ci invitano a fermarci, guardare, riconoscere. Perché ogni volto — famoso o sconosciuto — ha contribuito a scrivere una pagina luminosa della storia italiana.

    Alberto Sordi a Mazzarò

    Monica Vitti

    Anthony Quinn

    Premiazione David di Donatello

    Carlo Ponti, Shirley Macleine, Peter O’Toole

    Cary Grant e Sophia Loren al Teatro Antico di Taormina

    Caratteristiche tecniche del libro

    • Copertina

      Softcover stampata offset a due colori su carta patinata da 300gr plastificata opaca

    • Stampa

      offset su carta patinata da 170gr in bicromia

    • Formato

      24 X 22 cm rilegatura a filo refe, 84 pagine

    Galleria

  • Anima taorminese 2

    Anima taorminese 2

    Se il primo volume era il cuore, questo è il volto.

    Anima Taorminese 2 racconta le persone che hanno fatto grande Taormina: i pescatori che tornavano all’alba, le maestre, i baroni in panciotto, i bambini che giocavano.
    Ma anche i turisti, le star, i sognatori che passavano e restavano.

    Contiene oltre 140 immagini inedite
    Un libro più antropologico e sociale rispetto al primo volume.
    La storia non è fatta solo di eventi ma anche di gesti, sguardi, silenzi.

    Anima taorminese è l’inizio di un progetto nato nel 2009: dall’idea di fare una mostra fotografica alla pubblicazione del libro.
    Quando Antonio Lo Turco mi spinse a far rivivere quelle immagini custodite da sessant’anni nell’Archivio, non avevo ancora idea del tesoro che custodivo in casa. D’allora abbiamo iniziato un lavoro di screening e catalogazione dei contenuti dell’Archivio che ha portato la prima mostra e la prima pubblicazione nel 2010.

    Anima taorminese 2 è semplicemente un’altra raccolta d’immagini che mostra la vita sociale di Taormina; i testi più corposi approfondiscono gli aspetti antropologici e culturali dell’epoca senza appesantirne la lettura.

    Si festeggia nelle campagne

    Hollywood a Taormina per i premi David di Donatello

    I carri in fiore di carnevale: Bellezze elleniche

    Caratteristiche tecniche del libro

    • Copertina

      Softcover stampata offset a due colori su carta patinata da 300gr plastificata opaca

    • Stampa

      offset su carta patinata da 170gr in bicromia

    • Formato

      24 X 22 cm rilegatura a filo refe, 156 pagine

    Galleria

  • Taormina: poesia ed innocenza

    Taormina: poesia ed innocenza

    Wilhelm von Gloeden ha lasciato un’impronta profonda e indelebile nella storia di Taormina, contribuendo a trasformare la cittadina siciliana in una meta internazionale per artisti, scrittori ed esponenti della cultura europea di fine Ottocento e primo Novecento.

    Giunto a Taormina nel 1878, inizialmente per motivi di salute, von Gloeden trovò in questo luogo la cornice ideale per dare forma alla sua visione estetica, ispirandosi alla luce mediterranea, ai paesaggi ionici e alle vestigia classiche della Sicilia.​​

    Attraverso la sua arte fotografica, von Gloeden seppe ritrarre la giovinezza locale avvolta in un’atmosfera onirica e arcadica, ricreando con grazia e raffinatezza scenografie evocative dell’antica Grecia. Le sue immagini, spesso ambientate tra rovine e scorci naturali, non solo hanno contribuito a diffondere nel mondo il mito di Taormina e della Sicilia classica, ma hanno anche favorito la nascita del turismo internazionale nella regione, attirando a Taormina figure illustri come Oscar Wilde, Richard Strauss e Anatole France.​

    L’opera di von Gloeden, pur contestualizzata in un periodo di forti contrasti sociali e vissuta in un tempo di povertà diffusa nel territorio, ha saputo offrire una celebrazione poetica della bellezza e dell’identità mediterranea, restituendo dignità e memoria a una generazione di giovani taorminesi. Questo libro fotografico intende rendere omaggio al suo sguardo e al suo lascito, invitando il lettore a scoprire, attraverso l’obiettivo di von Gloeden, l’essenza segreta di Taormina: luogo in cui arte e vita si incontrano, e la memoria visiva diventa patrimonio universale.

    Galleria

    Caratteristiche tecniche del libro

    • Copertina

      softcover stampata in quadricromia offset su carta patinata da 300gr plastificata opaca

    • Stampa

      bicromia offset su carta patinata da 170gr

    • Formato

      24 X 22 cm rilegatura a filo refe, 144 pagine

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